A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Lele Adani, commentatore Rai e ospite
fisso alla Domenica Sportiva, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Di seguito alcuni passaggi evidenziati da Napolicalcionews.
Adani, Conte l’osso non lo molla? «No, non lo molla. E non lo mollerà. E glielo impone la sua cultura del lavoro
che è veicolata verso il raggiungimento del massimo: lui deve sempre tirare
fuori tutto e di più dal potenziale che ha, perché lui vuole sempre andare
oltre». Ed è andato oltre? «Lo ha fatto dal momento in cui è andato via Kvaratskhelia. Certo, non era più
quello del primo anno con Spalletti ma era totalmente connesso alle
aspettative, aveva tolto qualcosa da se stesso per inserirsi meglio nel
collettivo, in grado di fare la differenza in una fase della stagione, quella
finale, in cui servono la qualità dei singoli, i colpi individuali. Ma Amtonio
va sempre oltre, lui vive per andare oltre: allena tante situazioni, premia la
meritocrazia. Ha avuto i problemi e ha rimesso le cose a posto, con Neres, poi
con Raspadori». Sabato l’Inter va a Parma e lunedì il Napoli a Bologna.
Cosa può dirci la prossima settimana? «Quando mancano così poche giornate, il calendario inizia ad avere un peso.
Bologna e Italiano possono dire tanto, perché il Napoli affronta una formazione
che ha ritmo dentro la qualità di gioco, una forte idea: ecco sarebbe una
grande prova di forza non perdere al Dall’Ara, che però non spaventerebbe
l’Inter». Questo Napoli ha la garra charrua? «È l’artiglio che graffia degli indios. Lasciamolo agli uruguagi, lo conoscono
solo loro. La rabbia con cui i nativi si difesero dagli invasori. Però ci sono
delle forme di lotta, di grinta, di superamento di se stessi, degli avversari,
delle ingiustizie, che possono andar bene anche per questa squadra». Se lo immagina altrove Conte a fine stagione? «Conte è allenatore del Napoli, un guerriero focalizzato sul Napoli: capisco
che il fantacalcio serva, ma non penso proprio che possa lasciare un progetto
come quello che ha appena iniziato».
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