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LUNEDÌ 5 FEBBRAIO 2018 - STAMPA

SARRI SCOPRE LE CARTE: RESTO A NAPOLI SE IN CONDIZIONI DI MIGLIORARE ANCORA


"L’unica clausola che conta è che io non consideri il ciclo di questa squadra finito"


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: ilMattino.it

"L’unica clausola che conta è che io non consideri il ciclo di questa squadra finito", così Maurizio Sarri risponde alle domande sul suo futuro. Una sigaretta dopo l'altra, un gesto quasi meccanico mentre è immerso nello studio attento del gioco del calcio con una rosa scalpitante da gestire: ma fra la quotidianità e il sogno che fa da lume alle sue giornate, l'allenatore toscano ha avuto modo anche di schiarirsi le idee e di scoprire le carte a proposito del suo avvenire, rispondendo alle chiare parole del presidente che richiama la sua permanenza in azzurro. De Laurentiis è infatti pronto a incontrare il tecnico per discutere di alcune modifiche contrattuali: ha già parlato di una data, venerdì 9, il giorno prima della gara con la Lazio. Impensabile però per Sarri, che si dice concentrato solo sul campo e non vuole distrazioni: "Ma se necessario ci sarà chi può discutere il mio futuro con il presidente", ha fatto sapere il mister. 
 
Al momento bastano 8 milioni di euro per cancellare il vincolo che lo lega al club azzurro, e il patron azzurro non vorrebbe rischiare: sono tante le società in Europa disposte a pagare questa cifra. Ma l’allenatore è stato chiaro: "Se questo ciclo con il Napoli può andare avanti il problema non si pone nemmeno. Il ciclo è aperto se ci sono ancora margini di miglioramento". E allora cosa potrebbe portare miglioramenti ad una squadra che ha già fatto oltre le sue potenzialità? Proprio alla fine del match contro il Benevento il toscano aveva fatto notare come i ragazzi avessero ottenuto risultati oltre le sue stesse aspettative e quelle della società.

Solo dei nuovi e importanti investimenti per il nuovo anno potrebbero dunque cambiare le carte in tavola. Ma per questa stagione e in queste circostanze sarebbe stato difficile fare di meglio: "Ho la fortuna di lavorare con un fuoriclasse, che è Giuntoli. Quindi accetto tutte le sue decisioni", ha sottolineato l'uomo della gavetta. E spiega: "Ha fatto scelte da uomo vero: se ne poteva uscire comprando un giocatore a caso visto che il presidente voleva spendere. Ma non ha trovato giocatori adatti a noi e ha preferito assumersi le responsabilità pur di non spendere soldi inutili e mettere in difficoltà l’allenatore facendo arrivare un giocatore difficile poi da inserire. È stato fenomenale nella scelta, ha mostrato di avere le palle". 

Sarri ha davanti a sé una città intera che lo adora per il grande percorso di crescita ottenuto con la squadra a disposizione; la schiettezza tuttavia è una delle sue prerogative, ciò che lo ha reso tanto amato anche dai suoi ragazzi. E anche questa volta non vuole illudere i tifosi: preferisce mostrare la realtà e chiarire la sua posizione alla stampa: "Il rapporto affettivo con il pubblico è reciproco. È anche uno dei motivi che alla fine mi faranno decidere, nel bene o nel male. Perché io farei fatica a mettermi nelle condizioni di non poter dare tutto a questo popolo. Se il ciclo va avanti il problema delle clausole non si pone. Ma ripeto, è un discorso molto diverso". E il cuore di quella calorosa platea del San Paolo trepida.

Intanto è noto l’interesse del Chelsea, che lo ha messo nel mirino per il dopo Conte. In Italia invece anche il Milan è a caccia di un tecnico che possa far fruttare i grandi investimenti della nuova proprietà cinese. Ma non solo: Sarri è considerato uno dei migliori allenatori del momento, e fa gola a tante big in tutto il continente. Ora però è arrivato il momento di parlare chiaro: si attendono nuovi progetti di crescita da programmare insieme alla società napoletana. Se non dovessero arrivare, allora Maurizio potrebbe – a malincuore - lasciare Napoli. Ma per ora la prima cosa è concentrarsi per continuare a far bene partita dopo partita, senza distrazioni. Le porte per parlare del futuro sono aperte, via le maschere: non solo un problema economico, ora le condizioni diventano chiare.