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MARTEDÌ 13 FEBBRAIO 2018 - INTERVISTE

SPORT1 – HAMSIK: “JUVE FORTISSIMA, MA NOI ABBIAMO FAME DI VITTORIA, CI CREDIAMO!”


Sarri una persona speciale, in campo inflessibile, nella vita affabile e fa anche gli scherzi


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews

Pensi al Napoli ed automaticamente il tuo pensiero corre a Diego Maradona ed oggi anche a  Marek Hamsik. Dal  2007 lo slovacco indossa la maglia del Napoli e ne è divenuto il capitano e dal dicembre 2017 ha anche raggiunto e superato il record che è stato dello stesso Maradona: 118 gol. E non è finita qui. Così scrive il portale tedesco Sport 1 che ha realizzato una lunga intervista a Capitan Hamsik che Napoli Calcio News propone in traduzione integrale ai suoi lettori.

SPORT1: Marek, potrebbe spiegare ad un ascoltatore tedesco cosa significa per lei indossare la maglia del Napoli?

Marek Hamsik: Sin dal primo momento in cui sono arrivato qui ho capito che il calcio è tutto per i napoletani. È come una religione o una malattia, un qualcosa che ti accompagna giorno per giorno.

SPORT1: Come spiegherebbe il calcio praticato da Mister Sarri? Che cosa conta  per lui?  

Hamsik: È un calcio bello da vedere, ma difficile da mettere in pratica. Devi correre tanto, pressar alto, non è un modo facile di far calcio. Quando teniamo palla, quello è il momento di mostrare la nostra forza, il possesso palla. Ci divertiamo anche, certo, quando attacchiamo, ma quando difendiamo dobbiamo anche correre tanto.

SPORT1: Nel vedere le partite del Napoli colpisce soprattutto che nessuno faccia il dribbling. Forse Mister Sarri ha proibito alla squadra di dribblare?

Hamsik: Nel corso della settimana in allenamento giochiamo sempre a due tocchi di palla. Ma siamo anche abituati a far muovere la palla velocemente. Quando poi sono i nostri attaccanti a portar palla è ovvio che devono andare anche a far dribbling.

SPORT1: Quando si parla del Napoli il nome di Diego Maradona è ancora oggi molto presente. Uno sprone o un peso per voi?

Hamsik: Sappiamo tutti molto bene che Diego significa tanto per questa città. È il numero 1 e lo resterà per sempre, però vogliamo anche far leggermente ‘sbiadire’ questo mito nel vincere. È da molto tempo che Napoli sportiva non vince qualcosa di importante, sarebbe quindi fantastico poter far di nuovo rivivere quei tempi.

SPORT1: Lei è il legittimo erede di Maradona, anche perché lo ha recentemente superato nel record di gol segnati. Che cosa significa questo per lei?

Hamsik: Per poter superare Maradona ci vuole molto, molto di più. Per noi napoletani Diego resta sempre il numero 1. Non ci sono affatto somiglianze tra di noi. Era un attaccante dotato di grande fantasia, io sono tutt’altro, come calciatore e come persona e ne sono felice.

SPORT1: E per lei è stato un modello?

Hamsik: Purtroppo ero troppo giovane per poter vedere Maradona in campo. In seguito ho visto alcune partite con lui protagonista, ma sono cresciuto con altri idoli.

SPORT1: Il Napoli non vince lo Scudetto da una trentina d’anni. Ci sono i segnali giusti quest’anno perché le cose finalmente cambino?

Hamsik: Vero! Abbiamo fatto più della metà del cammino in campionato e stiamo vivendo questo testa-a-testa con la Juventus. Le altre squadre ci hanno visto andare. Magari l’anno prossimo non sarà più così, per quello ce la metteremo davvero tutta. La Juve è una squadra a livello mondiale, ha una rosa eccellente, dal valore di 600 Milioni di Euro. Non possiamo paragonarci alla Juve, eppure siamo lì per realizzare qualcosa di incredibile e vogliamo farcela. Io ci credo, questa è la volta buona per noi.

SPORT1: A differenza della Juventus la maggior parte dei giocatori del Napoli non ha ancora vinto molto.

Hamsik: Vero. Però eccola la nostra chance, abbiamo una gran fame di vittoria.

SPORT1: Come vede l’avversario del Napoli in Europa League, il Lipsia?

Hamsik: Non conosco troppo bene la squadra. Dobbiamo vedere ancora un bel po’ di video, sia per la fase offensiva che per quella difensiva.

SPORT1: Un suo giudizio sull’Europa League?

Hamsik: Non facciamo grandi differenze. Anche l’Europa League è una competizione importante  e vogliamo andare più avanti possibile.

SPORT1: Maurizio Sarri è un tipo speciale. Che cosa ci può dire sul suo allenatore?

Hamsik: È un fumatore accanito, davvero incredibile, non ho mai visto nessuno fumare tanto quanto lui.

SPORT1: Anche durante le partite?

Hamsik (ridendo): Lì non può, ringraziando Dio.

SPORT1: Ma va anche a letto con una sigaretta in bocca?

Hamsik: A quanto pare sì.

SPORT1: Che cos’è che lo contraddistingue?

Hamsik: Quando siamo in campo vuole da noi concentrazione massima, che diamo tutto. Fuori dal campo è una persona amabile fa gli scherzi ed è molto socievole.

SPORT1: Lei porta una cresta alla moicano da molti anni. Che cosa significa per lei?

Hamsik: Nel frattempo è diventato il mio marchio distintivo. Fin quando giocherò a calcio sarà il mio stile. Forse non è una cosa per tutti e qualche mamma potrebbe avere qualcosa da ridire. Intanto però è una parte di me.

SPORT1: È giusta l’impressione di un rapporto speciale che lega tutti voi in squadra?

Hamsik: Assolutamente! In squadra ci sono ragazzi davvero fantastici e l’atmosfera nello spogliatoio è bellissima. Abbiamo sempre il sorriso sulle labbra, ma dobbiamo lavorare tanto e facciamo anche questo.

SPORT1: Ha quasi già messo radici a Napoli. Resterà qui per sempre?

Hamsik: Nel calcio non si può mai dare nulla per scontato ma al momento non ho altri piani.

SPORT1: Perché Napoli la ama così tanto?

Hamsik: Dopo così tanti anni ho sviluppato un rapport davvero speciale con i tifosi. Mi piace molto questo momento: siamo circondati da tanto affetto. Napoli ha il mare, il sole, si mangia bene e  si può anche sciare.