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SABATO 10 MARZO 2018 - STAMPA

REINA, IL PROFESSIONISTA, L’UOMO, IL CUORE A METÀ: “DARÀ TUTTO FINO AL 20 MAGGIO”


L’analisi di cinque ex calciatori sul bivio che vive il portierone azzurro


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Il Mattino

Non è più un segreto. Pepe Reina non rinnoverà il suo contratto con il Napoli e sulle sue tracce c’è già il deciso affondo del Milan. Il club rossonero ha informato ufficialmente agli azzurri di aver avviato i contatti con il portiere spagnolo che dallo scorso primo febbraio è libero di accordarsi e firmare un nuovo contratto con un altra squadra. La vicenda, però, potrebbe avere delle ripercussioni psicologiche sul giocatore che resta comunque un punto fermissimo della squadra di Sarri, in piena volta scudetto.

«Reina resta un professionista e certamente renderà al massimo», spiega l’ex Juve Stefano Tacconi. «Potrebbe solo cambiare lo spirito della squadra e dei tifosi perché quando giochi in una squadra che lotta per vincere il campionato, questa potrebbe essere una tegola non da poco». Ed il problema potrebbe riflettersi anche sulle scelte di Sarri. «Dovrà decidere se continuare a farlo giocare o se investire su un giovane come Sepe». Senza dimenticare l’aspetto relativo al pubblico napoletano. «In un ambiente così caldo non è facile e temo sarà bersagliato ad ogni piccolo errore».

Decisamente meno preoccupato è Nando Orsi. «Confido nella sua professionalità e penso che non avrà problemi a gestire la situazione. Penso anche al caso analogo che c’è nalla Lazio: De Vrij non ha rinnovato il contratto e gioca ugualmente». Senza dimenticare che il Napoli è in piena lotta per il titolo. «Fino al 20 maggio Reina resta sempre un giocatore del Napoli e per di più occupa un ruolo importante. Deve essere sempre sostenuto. Spero che vada tutto bene e ne sono convinto perché lo considero un grande professionista». Nessun cambiamento anche per quel che riguarda il rapporto con i compagni. «I giocatori hanno una mentalità di cameratismo incredibile e non penso che Sarri lo metterà in discussione, non sarebbe da lui. Hanno fatto un patto quest’estate e lui è uno dei senatori. Darà tutto o fino al 20 maggio».

Gennaro Iezzo, invece, si pone maggiormente il problema legato al distacco dalla città. «Non sarà facile perché Pepe è molto legato a Napoli e penso avrà nella testa molti pensieri. Ma è un professionista serio e sono certo che voglia lasciare Napoli conquistando un titolo importante». Stesso discorso anche relativo al rapporto con la gente. «I tifosi sanno che quella di andare via da Napoli non è una scelta che dipende solo dalla sua volontà, ma è un professionista che vuole cercare un contratto di lavoro e il Milan è un club importante. Ha sempre detto di voler rimanere a Napoli».

Ci invece in carriera ha vissuto una situazione analoga a quella di Pepe Reina, è Giovanni Galli. «A me è capitato tre volte e non ho mai avuto problemi. Addirittura mi sono trovato nella situazione inversa a Reina: sono arrivato a Napoli dopo aver giocato la finale di coppa di Campioni con il Milan». E poi ha lasciato l’azzurro allo stesso modo. «Sono stato costretto a lasciare Napoli per colpa di Bianchi che mi aveva promesso il contratto, ma non è stato riconfermato». Ma forse la sua esperienza più difficile è stata ai tempi della Fiorentina. «Nell’86 ho giocato una partita delicatissima contro il Pisa. Io sono nato lì e quella sarebbe stata la mia ultima partita con la maglia viola: vincemmo 2-1 condannando il Pisa alla retrocessione e allo stesso tempo superammo il Milan e andammo in coppa Uefa. E io l’anno dopo sarei andato a giocare proprio con i rossoneri. Ecco perché penso che stiamo facendo un problema che non esiste perché uno che va in campo e lo fa con passione e piacere, non pensa “ma l’anno prossimo non ci sono più”».

Per Pino Taglialatela pochi dubbi. «Il calcio moderno è così e i giocatori oramai ci sono abituati. Personalmente non mi sono mai trovato in questa situazione perché dicevo sempre al mio agente di non voler sapere nulla di mercato prima della fine del campionato. Anche perché io volevo sempre rimanere al Napoli. A questo si aggiunga che poi Reina è un grande professionista ed è abituato ad affrontare situazione del genere anche se immagino non sia una cosa bella giocare sapendo che la prossima squadra sarà una tua Avversaria in questo campionato».

E il San Paolo capirà. «Il tifoso napoletano sa e capisce quando sei un professionista serio come Reina e poi certe situazione è sempre meglio tenerle da parte anche quando ti giochi uno scudetto».