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DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017 - STATISTICHE

NAPOLI, LA DIFESA FA ACQUA


Porta inviolata una volta in 10 giornate


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Goal.com

Il giorno dopo, è il momento di abbandonarsi ad amare riflessioni. Quelle relative a un Napoli a cui sembra sempre mancare qualcosa per diventare grande. E che, perdendo in casa contro l'Atalanta in un tardo pomeriggio di contro storico per i nerazzurri, perde la grande opportunità di appropriarsi del secondo posto della Roma, in campo stasera contro l'Inter.

Se i bergamaschi di Gasperini si godono un momento magico, gli azzurri di Sarri devono leccarsi le ferite di un ko inatteso, e per questo ancor più doloroso. Con tanti spunti di riflessione. Da un attacco sempre più simile a un rebus, e probabilmente troppo largo per le spalle del solo Mertens, a una retroguardia che come al solito concede troppo proprio quando non dovrebbe farlo.

Ancora una volta, l'avversario di turno non ha calciato tante volte verso i pali di Reina: appena 8, di cui 5 verso lo specchio della porta, contro i 20 tentativi del Napoli (8 in porta). Ma il risultato è lampante: Napoli 0, Atalanta 2. Ennesimo segnale che davvero qualcosa non va, e non è solo il migliorabile posizionamento collettivo in occasione delle due reti di Caldara (la seconda in 11 contro 10...) a dirlo.

I numeri non mentono: il Napoli prende sempre almeno un goal a partita. Che sia per un'ingenuità individuale, per un errore dell'intera difesa o per un intervento mancato da Reina (fatto non inusuale in questa stagione), è difficile che la rete azzurra rimanga inviolata. Per dire: è accaduto solo tre volte nelle ultime 15 uscite, contando tutte le competizioni. E una nelle ultime 10 giornate di campionato: contro il Genoa, il 10 febbraio.

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La Juventus, giusto per guardare a chi sta più in alto, nello stesso arco di tempo ha tenuto la saracinesca abbassata 10 volte su 16 tra campionato, Coppa Italia e Champions League. E 7 nelle ultime 9 partite, da quando Allegri è passato al 4-2-3-1 della svolta. La Roma, invece, da metà dicembre a oggi non ha preso goal 9 volte su 15.

Due, in tal senso, sono probabilmente le partite chiave per spostare la riflessione su termini ancor più pratici: Milan-Napoli e Chievo-Napoli. 21 gennaio: gli azzurri sono assoluti padroni del campo per almeno mezz'ora, ma a causa di una sbavatura di Tonelli concedono imprevedibilmente ai rossoneri la chance di accorciare, crescere di tono e credere nel pareggio. 19 febbraio: sotto di 3 reti, i veronesi accorciano e rischia di segnare il 2-3, sognando una clamorosa rimonta.

Manca insomma quella maturità necessaria per compiere l'ultimo step, come ammesso più volte dallo stesso Sarri in alcune interviste post partita. Manca, soprattutto, una maturità difensiva. Quella maturità che la Juventus ha da tempo, e che la Roma cercherà di raggiungere questa sera a San Siro. Per il momento il campo non mente: è un Napoli da terzo posto. Agli azzurri il compito di ribaltare le sentenze.