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MERCOLEDÌ 19 APRILE 2017 - INTERVISTE

MONTERVINO: «NAPOLI, RINNOVO INSIGNE PRIMO COLPO PER IL FUTURO»


«Sarri miglior tecnico in Italia per gioco espresso»


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Tuttomercatoweb

E' uno dei capitani più 'amati' nella storia del Napoli, adesso Francesco Montervino ha parlato della formazione allenata da Maurizio Sarri a TMW Radio. “Il calendario che attende gli azzurri? Il Napoli sta facendo benissimo in trasferta, non ha difficoltà lontano dal San Paolo mentre in casa ha perso qualche punto di troppo. Sfiderà Sampdoria, Inter e Torino da qui alla fine del campionato ma il Napoli avrà più motivazioni degli avversari. La formazione partenopea vuole il secondo posto, questo induce a conquistare un certo risultato. Bisogna giocare al top dal 1' al 90', fino all'ultima giornata”.

Come mai il Napoli ha perso qualche punto di troppo al San Paolo? “Quando il Napoli va fuori casa, le avversarie vogliono regalare ai tifosi una bella prestazione e per questo si sbilanciano. Così il Napoli trova facilmente la via del gol. Quando vengono al San Paolo, alcune squadre giocano con dieci uomini dietro la linea della palla e trovare il varco giusto non è mai facile. Anche con l'Udinese il primo tempo è stato complesso, poi c'è stata la giocata di Jorginho che ha liberato Mertens per sbloccare la situazione”.

Servirebbe inserire una punta fisica come Milik per battere le resistenze avversarie al San Paolo? “Credo che il Napoli debba avere più soluzioni, quella di Milik è la più importante. Abbiamo scoperto Mertens grande attaccante quest'anno, ma è adattato in quel ruolo. Il vero puntero è il polacco, anche se è dura lasciare Mertens in panchina. Però Milik può rappresentare una soluzione diversa”.

Il Napoli gioca il miglior calcio d'Italia, ma il vero 'limite' di Sarri può essere quello legato alla lettura della gara a partita in corso? “Sotto questo punti di vista, Sarri un po' mi delude. È il miglior tecnico in Italia per gioco espresso, forse nella top 5 in Europa. Ma un grandissimo allenatore è tale anche per la comunicazione, gestione dello spogliatoio, gestione della partita, essere duttile a gara in corso e non solo. Sarri è un grandissimo maestro di calcio, ma qualche lacuna c'è e un po' di crescita deve esserci ancora”.

Insigne è vicino al rinnovo, si aspettava questa sua esplosione? “Lo conosco da ragazzino, ho un bel rapporto con Lorenzo e mi fa piacere che abbia debuttato nel 'mio' Napoli. Vederlo diventato un campione e potenziale bandiera del Napoli mi riempie di orgoglio, nessuno forse si aspettava questa esplosione. Mi fa piacere che sia vicinissimo al rinnovo, il Napoli ha così fatto il suo primo vero acquisto per la prossima stagione”.

Perché, quando le cose non vanno per il verso giusto, Insigne finisce nel mirino della critica? “Napoli, sotto questo aspetto, è tremenda. Lorenzo è un figlio di Napoli ma, quando non gioca al suo consueto livello, il pubblico si sente tradito ed esprime il proprio dissenso con i fischi. Ma questi dimostrano l'attaccamento del pubblico al ragazzo e alla maglia. Lorenzo è il valore aggiunto di questa rosa, da napoletano capisce qualche fischio quando la situazione non è rosea. Io ci sono passato, la città mi ha sempre amato ma c'erano i fischi nei miei riguardi quando le cose non erano positive. Adesso, quando passeggio per Napoli, ancora sento il calore della gente. Il pubblico ha un attaccamento viscerale per questa squadra”.

Lei è stato il capitano della rinascita, quando tornerà nel Napoli con una veste dirigenziale? “Se dipendesse da me, non sarei mai andato via dal Napoli. Da tifoso degli azzurri, una chiamata sarebbe presa in considerazione e colta al volo. Ma il Napoli s'è circondato di persone che sanno fare il proprio lavoro, se in futuro dovesse esserci una chance sarei felice. Io sono vicino al Napoli, mi farebbe piacere lavorare in società ma sono stato sempre abituato a non chiedere nulla. Sono stato dirigente al Taranto, sto crescendo sotto l'aspetto dirigenziale e le porte per la società partenopea sono sempre aperte”.