TORNA IN HOMESOCIETA'SQUADRASTAGIONECalciomercatoSTATISTICHECONTATTI



GIOVEDÌ 13 LUGLIO 2017 - INTERVISTE

MAGGIO: "SONO AFFEZIONATO ALLA CITTÀ. VINCERE CONTRO LA JUVE È LA COSA PIÙ BELLA"


"Sappiamo tutti che Napoli è una piazza esigente"


 
     
0


A cura di: Diego Rinaldi
Fonte: Napolicalcionews.it

Dal palco di piazza Madonna della Pace, Christian Maggio ha risposto alle domande dei tifosi:

"Futuro in società? Se sono da dieci anni qui qualcosa vorrà dire. Mi sono affezionato molto alla città, la mia famiglia sta benissimo. Sono orgoglioso di far parte di questa società che è sempre cresciuta. In futuro si vedrà.

Sarri? Sicuramente è un allenatore che negli ultimi anni ha fatto cose incredibili e a Napoli è esploso. Peccato sia arrivato tardi nel calcio che conta. Ma l'importante nella vita è arrivare al massimo. Noi lo stiamo seguendo bene.

Vincere la Supercoppa? Vincere contro la Juve penso sia la cosa più bella perchè è la nostra rivale da diversi anni. E' stata un'emozione unica perchè era una coppa che non arrivava da anni. Speriamo di vincerne altre che non sarebbe male.

Cosa rapresenta Reina nello spogliatoio? Rappresenta tutto. E' un giocatore di esperienza che negli anni ha dimostrato il suo lavoro. Avere lui nello spogliatoio è qualcosa di positivo. Se c'è un problema lui ti da una mano.

L'urlo Champions serve? Serve eccome. E' un'emozione unica. Giocare la Champions in casa è fantastico. L'urlo è una carica importante, mi raccomando gridatelo più forte.

In questi due anni col mister abbiamo appreso tante cose nuove e le abbiamo sfruttate bene in campo. E' chiaro che c'è sempre da migliorare. Bisogna evitare di perdere punti con le squadre piccole. Penso che col mister riusciremo a colmare questo gap.

Sappiamo tutti che Napoli è una piazza molto esigente che vuole il risultato subito. Quello che posso dirvi è di starci sempre vicini anche nei momenti di difficoltà e vedrete che questa squadra farà grandi cose.

Quanto manca Grava? Manca tanto. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di giocarci insieme. Il giocatore non si discute. C'è la fortuna di averlo in società e quindi lo vedo spesso. Era un uomo spogliatoio e dispiace che abbia lasciato il calcio.

Festa scudetto? Me lo sono immaginato già da un po'. Mi ricordo quando abbiamo vinto la prima Coppa Italia siamo arrivati alla stazione e c'era tantissima gente. Non so cosa potrà succedere se si vincerà qualcosa di più importante".