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GIOVEDÌ 13 GIUGNO 2019 - INTERVISTE

LA RICETTA DI MAESTRO ZEMAN: «PERCHÉ L'ITALIA ESALTA INSIGNE»


"Con me ha fatto 40 gol in due anni"


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: ilmattino.it

Nessuno meglio di lui conosce Lorenzo e nessuno lo ha fatto segnare di più. «Quaranta gol in due campionati», ricorda Zeman, appena rientrato da una lunga mattinata su un campo verde. «Il green del golf. Ma vorrei continuare a dedicarmi al calcio». Lui e Insigne, 24 mesi insieme tra Foggia e Pescara. Altri tempi, il ragazzo di Frattamaggiore era il talento che il Napoli cedeva in provincia - prima in C, poi in B - e non il «10» della Nazionale. E che ora, appunto in questa squadra, gioca meglio. Due gol in due partite con il 4-3-3 della Nazionale: è questo, non il 4-4-2 del Napoli, il modulo giusto per Insigne?
«Ha fatto molto bene, gol a parte: quello alla Grecia è il tipico suo colpo, quello con il tiro al volo alla Bosnia era fuori programma. Da sempre sostengo che Lorenzo è un attaccante esterno e fa le cose migliori in attacco. Quando gioca più arretrato non riesce a fare la differenza».

Quindi, meglio con il 4-3-3?
«Con me, ha fatto 40 gol in due anni. Per le sue caratteristiche ha più difficoltà quando gioca al centro perché i difensori sono più forti. Il suo pezzo migliore è nell'uno contro uno, con il tiro o il cross: provarlo al centro è più complicato».

La conclusione del ragionamento è chiara.
«Ma Insigne deve giocare dove lo mette l'allenatore. Poi, il giocatore non si discute: ha qualità tecniche notevoli e, per quanto riguarda l'aspetto fisico, ha una grande corsa».

È stato evidente il cambio di ritmo e qualità di gioco passando dal Napoli alla Nazionale, dal grigiore degli ultimi mesi alle brillanti prestazioni.
«Si vede che ha più voglia e ci mette più impegno, credo si trovi meglio in questo contesto: da esterno sinistro può rendere di più. Però Ancelotti deve fare le proprie scelte e mettere in campo la propria squadra».