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LUNEDÌ 4 DICEMBRE 2017 - INTERVISTE

INCOCCIATI: “MA QUALE JUVE? AL S. PAOLO HO VISTO UNA PROVINCIALE IN LOTTA PER NON RETROCEDERE!”


Superare l’impatto del ko vuol dire maturazione raggiunta per gli azzurri


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews.it

Beppe Incocciati, ex azzurro, è intervenuto a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli:

“Napoli sconfitto? Stiamo tranquilli, andiamoci piano coi drammi, la vetta si può riprendere, direi invece che ci sono giocatori provati, i più importanti dopo tanti sforzi: Insigne e Mertens ad esempio. Se è un bene far giocare sempre gli stessi, è anche un male per i tempi di recupero. Non così per l’Inter, ecco un serio problema. Il Napoli ha perso una partita importante, certo, ma il dato calcistico qual è: non ho visto la Juve al S. Paolo, ho visto una provinciale che  difendeva il risultato come una squadra che voleva evitare la Serie B. Sarà anche un calcio redditizio quello bianconero ma con quale futuro? Non dimentichiamo che non andremo ai mondiali per questa mentalità! Una Juve non  può permettersi di giocare al S. Paolo così, avrebbero vinto lo stesso; in quel meraviglioso stadio ci ho giocato e il pubblico napoletano applaude l’avversario se merita, mi viene da pensare tutto ma non che la Juve sia un esempio per il nostro calcio. Il gioco deve essere sviluppato anche per un futuro! Nel prendere come esempio di discussione l’interpretazione della gara della Juve di venerdì dico che non mi è piaciuto. Ounas? Speriamo abbia più spazio e che sia arrivato il suo momento! La condizione psicologica è dalla sua adesso, speriamo il poco impiego non lo abbia fiaccato anche se l’ho visto entusiasta venerdì. Le potenzialità per essere protagonista ce le ha tutte. Il ko di venerdì svelerà le risorse di ambiente e tecnico: gestione emotiva, quanto il lavoro mirato al risultato migliore del campionato possa non essere intaccato da una sconfitta a mio avviso immeritata. Non allarmiamoci, preoccupiamoci invece dell’aspetto fisico dei giocatori, di recuperare i giocatori con brillantezza muscolare. I giocatori brevilinei non devono essere appesantiti dalla stanchezza: è un lavoro ben identificato. Emotivamente se il Napoli dimostra di non avere riscontri negativi dal ko allora il pieno della maturazione è arrivato”.