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DOMENICA 4 FEBBRAIO 2018 - STAMPA

GDS - MERTENS PERLA E INFORTUNIO. IL NAPOLI RISPONDE ALLA JUVE


Il centravanti di Sarri segna al 20', poi esce nella ripresa per un problema alla caviglia che non sembra grave. Di Hamsik il raddoppio


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: Gazzetta.it

Troppo poco Benevento per il Napoli, che torna capolista imponendosi nel derby con i cugini sanniti che hanno sfoderato tutte le loro armi ma, come sempre in questa stagione, sono stati colpevoli di troppe ingenuità ed anche sfortunati (il Var ha negato, giustamente comunque, ai giallorossi un penalty già assegnato). Contro i primi della classe ogni errore è stato sottolineato con la matita...azzurra. Mertens e Hamsik hanno così riportato la squadra di Sarri davanti alla Juve, il duello testa a testa continua.

LE SCELTE — De Zerbi ha scelto di imitare Donadoni: niente centravanti nella speranza che il Napoli potesse andare in difficoltà difensivamente come nel primo tempo contro il Bologna. Esordio assoluto per Puggioni, Sandro in campo dal primo minuto e con la fascia di capitano (positivo il suo esordio come frangiflutti davanti alla difesa). Mosse intelligenti che non hanno però smosso Sarri, che invece se l'e giocata con i titolarissimi e probabilmente andrà avanti così fino a fine stagione.

BRIVIDI E GOL — Padroni di casa combattivi in avvio con D'Alessandro e Brignola propositivi sugli esterni. Di Djuricic la prima conclusione, di Guilherme, falso nueve, la seconda. Il Napoli ha faticato a mettere la testa nella partita tanto che Reina è stato chiamato ad una parata a terra proprio da D'Alessandro. Poi però gli azzurri hanno iniziato a mostrare le loro qualità e Insigne, dopo uno slalom alla Tomba, si è inventato un pallonetto così dolce che ha baciato la traversa. Il Benevento si è impaurito, Hamsik invece ha preso coraggio ma non la porta da buona posizione. Al 24' Napoli avanti con Mertens, che supera nuovamente Higuain nella classifica cannonieri (14 a 13): taglio perfetto di Allan, palombella morbida del belga, con parabola indecifrabile, e pallone alle spalle di Puggioni. A quel punto il Napoli ha alzato il piede dall'acceleratore convinto di avere il risultato in tasca (Mertens ha rischiato di metterlo in ghiaccio ma Puggioni ha deviato oltre la traversa). Così prima dell'intervallo i sanniti hanno di nuovo messo la testa fuori grazie ad un contropiede ben orchestrato ma chiuso male da Djuricic con un mancino sul fondo da ottima posizione. Insomma, a fine primo tempo azzurri in vantaggio ma giallorossi assolutamente in partita e vittime dei loro troppi errori tecnici sotto porta.
 
ERRORE E VAR — A proposito di errori, quello di Venuti in avvio di ripresa dopo appena trenta secondi ha indirizzato la partita in modo definitivo: troppo facile a quel punto per Callejon, ben lanciato da Allan, servire ad Hamsik un cioccolatino solo da scartare. Due a zero e secondo tempo in discesa per il Napoli. Unico rischio per gli azzurri un calo di concentrazione, come in occasione del penalty - poi cancellato dal Var - causato da un distratto Koulibaly con un calcione a Costa. Il precedente fuorigioco di Sandro ha però vanificato ancora una volta gli sforzi del Benevento. Da elogiare, comunque, il coraggio dei sanniti che non hanno smesso di tenere il ritmo alto anche rischiando l'imbarcata (Callejon, specie nel finale, ed Allan sono andati vicino al tre a zero). Unico brivido, a quel punto, l'uscita anticipata di Mertens, per un colpo infertogli da Djimsiti: la sensazione è che la caviglia sinistra del belga si sia girata, anche se dalle prime valutazioni l'infortunio non pare grave. Domani se ne saprà di più, per adesso il Napoli si gode la vetta.