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VENERDÌ 19 APRILE 2019 - STAMPA

GAZZETTA - NAPOLI, I FISCHI, IL CAMBIO, IL GELO CON ANCELOTTI. ORA INSIGNE È UN CASO


Con l'Arsenal la rabbia del pubblico del San Paolo, le critiche al tecnico dal padre del capitano


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: Gazzetta.it

Sono da poco passate le 22.15 e, dopo un’ora di gioco girando a vuoto con l’Arsenal, al San Paolo esplode in maniera fragorosa il caso Insigne. Lorenzo lanciato verso la porta, davanti a Cech non riesce a trovare la conclusione per segnare il gol della speranza. E a quel punto il pubblico sbotta scaricando proprio sul capitano tutta la rabbia e la frustrazione. Insigne a testa bassa torna verso la metà campo, quando si accorge che Ancelotti ha già chiamato la sua sostituzione con Younes. Lorenzo non la prende bene, forse il tecnico avrebbe potuto aspettare qualche minuto per il cambio, invece i fischi sono assordanti e il ragazzo non ci sta e lo lascia intendere anche ad Ancelotti, che poi minimizzerà nel dopo partita. Nessuna parola invece dal capitano napoletano. O per lo meno: qualcuna di sfogo sembra essere uscita dalla bocca di papà Carmine e intercettata da Radio Punto Zero: aggettivi non proprio carini nei confronti dell’allenatore. Dopo la notte che avrà portato consiglio arriverà una smentita sugli insulti che papà Carmine avrebbe indirizzato ad Ancelotti o un silenzio assenso farà calare il gelo?

ROTTURA E MERCATO — Perché di certo non ci si può nascondere dietro una foglia di fico. Da tempo Insigne ha dato segnali di insofferenza (dopo il pari di Sassuolo in marzo disse: "Finché resterò qui darò il 100 per cento, ma certe critiche non le capisco"), la stessa scelta di Mino Raiola come agente non sembra quella di uno che voglia vivere tutta la sua carriera sportiva a Napoli. Ora la frattura con l’ambiente è diventata pesante e - nonostante le apparenze - nemmeno i rapporti con il club e con il tecnico sono dei migliori. Si aprono possibili scenari di mercato. Ma al di là di tutto bisogna sbollire la rabbia e riprendere a ragionare di testa e non di pancia.