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SABATO 25 MAGGIO 2019 - STAMPA

GAZZETTA - GRAN FINALE SINISA: 3-2 AL NAPOLI


I rossoblu battono gli azzurri


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Gazzetta.it

È la notte di Federico Santander che regala al Bologna l’ultima perla di questo campionato. Una doppietta spettacolare, di testa, che spegne le velleità del Napoli, spento e privo di iniziativa, nel primo tempo, e più energico con gli inserimenti di Callejon e Mertens nella ripresa. Un doppio cambio che non è servito, però, a Carlo Ancelotti per evitare l’ottava sconfitta. Il Dall’Ara ha vissuto una delle migliori serata della stagione, tra l’entusiasmo della gente che ha invitato a più riprese Mihajilovic a restare.

PALACIO SUPER - Bologna è in festa per la salvezza, mentre il Napoli vuole i tre punti da questa partita per superare quota 80 punti in classifica. Motivazioni relative, comunque, che servono per dare un senso a quest’ultima giornata di campionato che aprirà alle meritate vacanze. Sia Mihajlovic sia Ancelotti, tuttavia, vogliono giocarsela, ma mentre il tecnico del Bologna schiera la migliore formazione, quello del Napoli non può contare su Koulibaly e Allan, squalificati, sul febbricitante Meret e porta in panchina Callejon per dare un’ulteriore possibilità a Simone Verdi, che torna nella sua Bologna. C’è anche una novità tattica: si parte con il 4-2-3-1 anziché l’abituale 4-4-2. Ma a fare la differenza è Rodrigo Palacio, il vero tormento della difesa napoletana. In apertura, il Napoli prova un paio di conclusioni con Verdi (8') dopo uno scambio con Younes e con Insigne, solito tiro a giro: entrambe finiscono a lato. I primi venti minuti sono alla camomilla, le emozioni scarseggiano. Poi, cresce il Bologna e Palacio comincia a spingere sulla fascia sinistra dove Malcuit in prima battuta e Albiol in seconda, non riescono a fermare. Da una angolo di Pulgar (31') nasce il colpo di testa di Lyanco che accarezza la parte alta della traversa.

SANTANDER IN CIELO - Palacio ci prova una prima volta (37') ad esaltare Orsolini, ma l’esterno spreca di testa un’opportunità favorevole. L’argentino è scatenato, ha ancora una classe pura, delle qualità che servono per elevare il gioco del Bologna. È delizioso il cross di sinistro (43') sul quale Santander stacca su Albiol e batte Karnezis. Il Napoli lascia ampi spazi dalla metà campo in su il centrocampo a 2 regge (Zielinski e Fabian Ruiz) non regge la pressione di Pulgar e Dzemaili. Ed è proprio il mediano svizzero a partire in contropiede (45’) e a raddoppiare dopo un’incursione solitaria, senza che nessuno dei difensori avversari ne ostacolasse la conclusione. Il Bologna chiude in vantaggio il primo tempo. Meritatamente.
 
GHOULAM ACCORCIA - La reazione del Napoli non tarda ad arrivare. Fabian Ruiz, ad inizio ripresa, mette di poco a lato un diagonale di sinistro (9’) e due minuti dopo arriva il gol di Ghoulam tenuto in gioco da Dijks sul lancio lungo di Fabian Ruiz. Il guardalinee, però, sbandiera il fuorigioco e c’è bisogno dell’intervento della Var per convalidare il gol. La stessa Var che, però, non interviene al 13’, quando Palacio viene steso in area da Albiol. Il fallo pare evidente, ma il var, Manganiello, suggerisce a Di Palo di continuare. Ancelotti non ci sta a perdere ed allora tira fuori Insigne e Verdi, impalpabili, per inserire Mertens e Callejon.
 
ANCORA MERTENS - E la mossa del tecnico napoletano si dimostra subito azzeccata. Il Napoli diventa padrone del gioco, costringe l’avversario nella propria metà campo. Milik mette di poco fuori un colpo di testa (22’) sull’angolo di Ghoulam. Il dominio del Napoli si concretizza al 34’, quando Younes assiste Mertens che da distanza ravvicinata appoggia in rete il pallone del 2-2. Zielinski, poi, colpisce addirittura il palo con un gran diagonale dalla distanza (42’). Ma, un minuto dopo Santader regala al Bologna la vittoria deviando in rete il cross di Svanberg (43’).