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DOMENICA 7 LUGLIO 2019 - INTERVISTE

DECARLI (RESP COMUNICAZIONE RITIRO NAPOLI): “LA CURA DEGLI IMPIANTI VUOL DIRE CRESCITA DELLE DISCIPLINE SPORTIVE”


L’Universiade invernale 2013 ha dato vita ad una mentalità nuova: il mio augurio è che anche Napoli e la Campania la recepiscano


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews

Diego Decarli, Responsabile della Comunicazione per il ritiro del Napoli, nonché Responsabile della Comunicazione per l’Universiade invernale del Trentino Alto Adige del 2013, è stato intervistato dalla TGR Campania in merito all’Universiade 2019 attualmente in corso.

"Il Trentino ebbe poco più di un anno per allestire le Universiadi invernali e in quella occasione la Regione Trentino si fece trovar pronta e i giochi si disputarono regolarmente. Quell’ edizione dell’Universiade vide l’urgenza della brevità, cosa che ha portato a un nuovo criterio di scelta, lo stesso che si è visto a Napoli: il riutilizzo e l’ ammodernamento di impianti già esistenti. Ogni anno di grandi eventi si recuperava quello che esisteva. Il nostro stadio ad esempio, viene al momento utilizzato per gli allenamenti del Napoli in ritiro, ma serve anche alla nostra squadra che è in Prima Categoria. I costi di gestione si abbassarono e si creò una visione nuova al CIO e alla FISU: capire che non si poteva ‘creare’ ogni anno altrimenti la bolla sarebbe implosa. Oggi le politiche tendono a collocare i giochi in territori con impianti da adattare a esigenze e la figlia di questo è l’Olimpiade invernale prossima: il riutilizzo degli impianti.

A sei anni di distanza il bilancio dall’Universiade invernale del 2013 è una eredità importante: mi auguro che anche Napoli e la Campania la recepiscano: utilizzare quegli impianti dove si praticano quelle discipline serve a farle crescere, a creare pubblico. Un impianto professionale attira nuovi utenti e fa crescere la disciplina. Da noi è successo così. Lo stimolo è mentale anche per gli organizzatori”.