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VENERDÌ 13 APRILE 2018 - INTERVISTE

DE LAURENTIIS: «MI SONO SEMPRE BATTUTO PER IL VAR! COLLINA HA PENALIZZANO ANCHE NOI IN EUROPA...»


«In Champions tiferò per la Roma»


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Il Mattino

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato a margine della presentazione a Roma della 'Race for the cure'. Ecco le sue parole sulle polemiche post Real-Juve, sul Var e la Superlega:

«Io mi sono battuto per la Var in Italia e non capisco per quale motivo non si sia trasferita anche al modello internazionale. Ma immagino che certi poteri forti che esistono ad ogni livello quindi anche nel mondo del calcio, quindi all'interno della Fifa, della Uefa ovunque, possano rimandare rinviare questo sistema tecnologico che può rilevare quello invece si può ancora guidare. Voglio essere malevolo? A me il signor Collina mi ha buttato fuori dalla competizione negli anni precedenti perché evidentemente io sono un uomo libero e amo parlare apertamente. Io non ho cadaveri nell'armadio. Collina è arrivato ad una veneranda età con un carnet professionale importantissimo e immagino possa cadere in questo gioco. Le mi comunque sono delle supposizioni derivate da quanto mi è stato riferito. Però certe situazione arbitrali possono essere telecomandabili. Per chi tifo in Champions? Quando noi italiani riusciamo a primeggiare all'estero sono sempre molto felice e soddisfatto. Quindi tiferò per la Roma. Una prima riforma che dovremmo fare noi della Lega Calcio, anche se gli arbitri italiani hanno fatto bene fino ad ora in campionato, è quella che il governo degli arbitri dovrebbe essere una cosa che riguarda la Lega e non la Federcalcio».

De Laurentiis torna anche sull'idea della Superlega europea. «A livello internazionale si devono fare meno partite, e devono esserci meno squadre. Tutti dovrebbero giocare contro tutti, in una Superlega. Ma l'Uefa fa orecchie da mercante da anni, anche se l'attuale presidente è intelligente e preparato, dobbiamo riuscire a convolgerlo anche nella modifica della Coppa Uefa. Altrimenti come associazione dei club del calcio europeo dovremmo creare un campionato alternativo».