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MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE 2018 - INTERVISTE

DE LAURENTIIS: «ANCELOTTI VUOLE RESTARE A LUNGO»


«Orgoglioso dell'esplosione di Insigne»


 
     
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A cura di: Raffaele Vatiero
Fonte: NapoliCalcioNews.it

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport, a cui ha parlato di Ancelotti e del futuro della squadra, lanciando anche qualche frecciatina a Sarri: «L'altro giorno Carlo era a Ischia, mi ha telefonato entusiasta dicendo che a Napoli sarebbe rimasto anche sei anni. Sono contento di aver individuato un uomo del suo livello, non solo professionale, ma soprattutto umano. Con lui si può parlare di qualunque cosa. Erano anni che ci sentivamo telefonicamente, perchè chiedevamo continuamente informazioni sui nostri giocatori e mi ha sempre attirato il suo equilibrio, perchè non ha mai insistito quando gli dicevo che non avrei ceduto uno dei nostri. Prima della sfida contro il Liverpool l'ho telefonato e mi ha dire di stare tranquillo, perchè quella sfida l'avremmo vinta. L'arrivo di Ancelotti è stato un segno del destino: l'ho telefonato per dirgli che era finito un ciclo del Napoli e lui, con tutta tranquillità mi ha chiesto di vederci. La trattativa è durata veramente cinque minuti contati, dopodichè è arrivato un avvocato che ha lavorato per altri cinque minuti. E' stata la trattativa più facile dei miei quasi 15 anni di calcio. Tre anni fa pensavo di aver trovato un tecnico che sarebbe rimasto con noi a lungo, ma ad un certo punto è diventata solo una questione di denaro. Questo mondo è strano perchè all'imporovviso qualche media decide che un determinato contratto va rinnovato e quindi perde tutto valore. Noi eravamo già passati da un monte ingaggi di 700mila euro ad 1 milione e mezzo, ma quando ho sentito che avrebbe voluto arricchirsi ho lasciato perdere. Non sono per niente stupito dal rendimento di Insigne, perchè è frutto del nostro vivaio e di una città in cui è molto difficile essere profeti in patria. Ha dimostrato di essere uomo e di avere cervello. Riguardo il rinnovo di Zielinski non c'è ancora nulla di fatto, perchè non si è ancora visto il vero Piotr e questo genera un'insicurezza in lui. Ma anche lui è in gamba ed intelligente e saprà rimediare a questi alti e bassi. Il momento magico di questo Napoli è stato a settembre 2004, quando ho preso la squadra dopo il fallimento e l'ho portata dove siamo ora e spero che in futuro possiamo diventare vincenti sia in Italia che in Europa. C'è qualcuno che pensa che dopo 8 giornate il campionato sia già finito, ma io penso che prima o poi anche la Juventus cadrà. Ormai è lecito sognare di vincere, perchè siamo diventati un grande team, sia a livello nazionale che internazionale. Adesso per noi è arrivato il momento di vincere, sia in Italia che in Europa».