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MARTEDÌ 4 DICEMBRE 2018 - INTERVISTE

CESARANO: “CRESCERE IN MENTALITÀ: AL LIVERPOOL NIENTE SPAZI COME IERI A BERGAMO”


Migliorare anche la fase difensiva: troppi 14 gol incassati


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews

Rino Cesarano, decano del giornalismo partenopeo e nazionale, firma del CdS e volto di Canale 21, è intervenuto a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli.

“Questo Mancini che ho ammirato ieri sera ha gran personalità, si è spinto in avanti con autorevolezza. Nasce una nuova generazione di talenti, vanno fatti crescere e maturare senza pressione. Sono ottimista per il futuro. L’Atalanta quest’anno si sta orientando anche sugli stranieri. Su Zapata sfondate una porta aperta, quando era all’Udinese io l’avrei richiamato: ha stazza fisica e può capovolgerti una partita, può fare a sportellate, usare i muscoli… inutile voltarsi indietro. Zapata era triste a Dimaro? A volte la società deve avere più forza a convincere un giocatore magari con qualche bonus in più. La grande squadra può tenere un gran giocatore anche in panchina. È cresciuto anche lì il Napoli: uno come Milik o Zielinski accetta la panchina e se hai uno come Ancelotti la accetta meglio perché il mister li usa tutti. Ieri sera mi ha colpito che nell’ultima mezzora il Napoli è riuscito a colpire: devi crederci sempre ed avere la mentalità. La metà dei suoi 28 gol li ha realizzati negli ultimi 30 minuti, frutto di una mentalità. Otto punti di distacco? La Juve spaventa ma nello sport e nel calcio può cambiare tutto, specie con i tre punti a vittoria. Bisogna crescere sul piano temperamentale, per non farsi aggredire come in certi momenti di ieri sera. A Liverpool non vanno concessi gli spazi lasciati ieri all’Atalanta, far filtro. Non basta Allan, ci vuole anche un Hamsik più cattivo, più filtro più compattezza. Una grande squadra non concede, va migliorata anche la fase difensiva, 14 gol subiti sono troppi. La squadra cresce e consentitemelo: Fabian Ruiz è un craque, fa cose eccezionali! Fa passare la palla tra due avversari, ha il senso dell’inserimento: guardiamo il gol con assist di Insigne, sembrava un ricamo. Attenzione al Frosinone, non bisogna dar via due punti così come è successo col Chievo. VAR? La presunzione va eliminata, quella degli arbitri, il collega più giovane al VAR magari non  vuole interferire, allora diventa inutile. Per dare credibilità al nostro calcio ci vuole trasparenza, rigore e soprattutto serietà. Anche disputare un gran galà del calcio mentre gioca la seconda forza del campionato…”.