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DOMENICA 13 MAGGIO 2018 - STAMPA

CDS - COLPO NAPOLI IN CASA SAMP: RECORD DI PUNTI CON MILIK E ALBIOL


Azzurri a quota 88 dopo la vittoria a Genova, mai nessuna seconda classificata in A aveva fatto così bene


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: CorrieredelloSport.it

GENOVA - Voleva il record, Sarri. Superare gli 86 punti della scorsa stagione. Da questa sera, il Napoli, ne ha 88. Tanti, ma purtroppo per gli azzurri inutili ai fini della vittoria dello scudetto. Milik e Albiol stendono la Sampdoria nella ripresa (0-2), ma a poco serve, perché la Juve pareggia 0-0 a Roma e si laurea campione d'Italia per la settima volta consecutiva. I blucerchiati, invece, abbandonano i sogni europei. Troppo lontane Milan e Atalanta per essere raggiunte all'ultima giornata. Ma non è l'unica nota amara della serata sampdoriana: lo stadio intona per tutto l'arco del match i soliti brutti cori nei confronti dei napoletani, tanto da costringere Gavillucci, al 76', a sospendere il match per circa due minuti.

VIVIANO KO - Samp con il portiere di riserva, Belec, per l'infortunio di Viviano nel riscaldamento prepartita. In avanti la coppia Caprari-Kownacki. Regini vince il ballottaggio con Strinic sulla fascia sinistra. Nel Napoli, Hamsik parte ancora dalla panchina, con Zielinski in campo dal 1'.

MERTENS SEGNA...IN OFFSIDE - Il Napoli parte subito a razzo e segna al 5', quando sugli sviluppi di un corner Mertens raccoglie una sponda (contesa tra Albiol e Andersen) e batte Belec da circa due metri. Gavillucci, però, annulla per fuorigioco del belga, con tanto di conferma dal Var. Gli azzurri (in maglia gialla) non si deprimono e spingono sull'acceleratore. Belec respinge un destro a giro di Insigne (13'), un colpo di testa di Albiol (17') e una sventola di Zielinski (23'). La Samp fatica a imbastire azioni perché il pressing della squadra di Sarri è asfissiante. Insigne ci prova ancora una volta con un tiro a giro, ma senza fortuna (27'). I padroni di casa, però, si fanno vedere nel finale di primo tempo. Koulibaly toglie le castagne dal fuoco in un paio di occasioni, ma è al 42' che i blucerchiati vanno più vicini al gol, quando Ferrari, da azione di calcio d'angolo, colpisce di testa la parte superiore della traversa.

MILIK LA SBLOCCA - Samp più pimpante nella ripresa, ma è un fuoco di paglia: ci provano Praet e Kownacki, senza fortuna. Quella che invece ha Belec, quando Insigne gli spara addosso un pallone da pochi metri dopo uno scambio da applausi con Mertens (63'). Sarri, però, vuole di più: entrano Hamsik (per Callejon) e Milik (per il belga). E dopo circa un minuto dal suo ingresso in campo il polacco sblocca il match con un sinistro a giro da lasciare a bocca aperta (72').

GARA SOSPESA, FERRERO IN CAMPO - Milik si becca anche un giallo per una breve esultanza con le mani alle orecchie. Il motivo, però, è semplice: per tutta la gara i tifosi blucerchiati intonano i soliti, beceri, cori di discriminazione nei confronti dei napoleni. Cori segnalati già a metà partita da Sarri al quarto uomo e diventati più insistenti dopo il gol del polacco, tanto da costringere Gavillucci a fermare il match al 76'. Solo dopo l'ingresso del presidente Ferrero (anche lui ricoperto di insulti) e tre minuti di sospensione, il match riprende, per poi essere definitivamente "chiuso" da una zuccata di Albiol sugli sviluppi di un corner (80'). L'ultima nota positiva di una notte da record, amaro, ma pur sempre un record.