TORNA IN HOMESOCIETA'SQUADRASTAGIONECalciomercatoSTATISTICHECONTATTI



VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2018 - DAL WEB

BUCCHIONI CRITICA LA TIFOSERIA JUVENTINA. IL CLUB BIANCONERO NON RIESCE A RIEDUCARE I SUOI SUPPORTER


“Ironia e sfottò sono il sale. Offese alla persona e discriminazione territoriale vanno perseguiti duramente”


 
     
0


A cura di: Maria Felicia Rosaria Del Pennino
Fonte: TMW

Uno stralcio dell’articolo di fondo di Enzo Bucchioni per TMW di stamani. La sua disamina dove non ha approvato il gesto di Mourinho che peraltro non è stato disdicevole ma eclatante e condanna la tifoseria juventuina per il comportamento dei continuii cori beceri e offese alla persona avuto sugli spalti sia all’andata che al ritorno contro il trainer del Manchester e dell’unico triplete italiano:

Mourinho non è tipo da mezze misure, o lo odi o lo ami, ma questo lo sapevamo già. Il doppio confronto fra Juventus e Manchester è stata l’occasione per rimettere in moto cose antiche, rivalità mai sopite, sgarbi mai digeriti, gesti sopra le righe, un Triplete esagerato, pensieri e parole di gente che non si è mai amata e forse non si amerà mai.

Juventus-Manchester si è trasformata in una riedizione riveduta e corretta del derby che non finisce mai fra Juventus e Inter. Da una parte gli juventini contro Mou, dall’altra tutti gli altri anti-juventini a spalleggiare lo Special One. Non solo gli interisti che, tira via, difendono l’allenatore del loro storico trionfo, ma anche milanisti, romanisti, napoletani e altri che quel Triplete non l’hanno fatto, più meno come la Juve. 

Lo dico forte e chiaro, almeno credo: questo modo di pensare non mi appartiene e nel mio calcio ideale non dovrebbe appartenere a nessuno.Non per fare il democristiano che non sono, ma non sto né con i tifosi né con Mourinho, so di stare dalla parte del calcio e dello sport. O almeno ci provo.

Comincio con Mourinho e parto con una domanda: ma vi pare normale che un allenatore faccia tutto quello che ha fatto Mou in carriera e continui a farlo a quasi sessant’anni? Dalle manette in giù è stato un continuo. Non approvo niente di questi comportamenti semplicemente perché Mourinho di mestiere fa l’allenatore, ha un ruolo di grande responsabilità, non voglio dire la banalità che deve dare l’esempio, ma sicuramente il ruolo gli impone di avere un equilibrio superiore a quello dei tifosi e dei giocatori. Ti può capitare di perdere la testa una volta, a chi non è successo? Ma perderla in continuazione è inaccettabile.

Quelli che si dichiarano super partes (anche nella mia categoria) e poi stanno con Mourinho 

Ora vengo ai tifosi della Juventus che hanno sbagliato per primi e sono i primi a dover essere aspramente criticati.

Lo avevano già fatto a Manchester, si sono ripetuti l’altra sera. E’ possibile che la più importante società italiana, quella che schiera uno dei migliori giocatori della storia del calcio non riesca a rieducare una tifoseria che in questo modo fa male all’immagine della Juventus stessa? Conosco le dinamiche da stadio. Un coro ci sta. Due anche. Nessuno è santo e le chiese sono posti diversi, per carità. Ho frequentato e letto McLuhan, ma dire che lo Stadium ha esagerato è dire poco. Si può urlare basta? Si può capire che offendere gli avversari è qualcosa di sgradevole, ma anche un boomerang? Spero che la Juve abbia la forza di dialogare con il corpo sano della tifoseria organizzata per far passare un messaggio diverso e contrario a questo. Come fanno orrore agli inglesi, certi comportamenti dovrebbero far orrore anche a noi. E per chi non lo capisce o non lo capirà in futuro spero che la Uefa e la Federcalcio inseriscano norme più severe contro certi comportamenti verbali. La giustizia sportiva che sta per essere riformata dovrebbe prevedere sanzioni più severe per le discriminazioni razziali e territoriali, ma anche per certi tipi di offese personali inaccettabili. Urlate a Mourinho che è un fallito. Fate dell’ironia. Fate quello che volete restando nella professione e nel pianeta calcio. Ironia e sfottò sono il sale. Offese e attacchi alla persona vanno perseguiti duramente.”